Ambrosio Cinecafé-Quantum of Solace

L'ultimo 007 è un film noioso senza una storia forte alla base.
Nell'andare a vederlo ho però scoperto un cinema molto grazioso, a tre sale, con annesso ristorantino. E' l'Ambrosio Cinecafé, in Corso Vittorio Emanuele, a Torino, proprio davanti ala stazione di Porta Nuova. Noi eravamo in sala 1, grande, ben aerata e con struttura ad anfiteatro, che permette di godere pienamente del film anche alle persone più minute. bello schermo, ottimo audio.
Della pellicola vogliamo salvare tre cose:
  • Daniel Craig, capace di trasmettere un po' di credibilità e malinconia al pilota di Aston Martin più famoso della terra, un po' figlio degenere alla Road to Perdition, un po' intrepido anarchico Lord Asriel
  • Judy Dench, così grande da ricordarci dei fasti di Lady Bracknell anche mentre rincorre Bond, James Bond che le combina guai
  • la frase cult "la Tosca non è per tutti", detta a teatro da un signore che non si rende assolutamente conto di quello che gli accade intorno e che ha fatto ridere il mio fidanzato tanto da ispirare il titolo di questo blog

Commenti

  1. Concordo sul cinema e vorrei aggiungere che oltre ai vantaggi per i bassi ci sono vantaggi anche per gli alti che possono allungare le gambe tranquillamente!!
    Per quanto riguarda il film: l'ho visto in Francia e devo dire che la lingua francese non è di certo la più appropriata per i film d'azione. In alcuni momenti mi sembrava quasi una parodia di James Bond!Oltretutto non avevo visto lo 007 che aveva preceduto questo e in francese non capisco perfettamente tutto..per cui sono uscita dal cinema un po' attapirata!!

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  2. Ce 007 est aussi raté que le précédent était réussi! Les scènes d'actions sont confuses et l'histoire est plate... Clairement, le réalisateur, qui a fait Jason Bourne, n'est pas a la hauteur. Espérons qu'ils en choisirons un meilleur pour le prochain James Bond...car je reste fan bien sur :)

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  3. Tutti a parlare di Judy Dench...Devo ammettere che Craig ha messo quel + al personaggio, fatto di ruvidità e di quasi assoluta assenza di ironia, se non riguarda M, che non mi fa rimpiangere gente tipo Roger Moore.

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