giovedì 3 dicembre 2015

Jude



Di M.Winterbottom, con C.Eccleston e K.Winslet, 1996

Mostra immagine originaleJude è un contadino che sogna di fare l'universitario e, dopo un rapido malriuscito matrimonio, a tal fine si trasferisce in città, dove incontra la cugina Sue, ribelle e affascinante. refrattaria alle relazioni ufficializzate dalla Chiesa, istituzione in cui non crede. Dopo un matrimonio sbagliato anche per lei, per par condicio, i due fuggono insieme e hanno due figli, oltre ad accogliere il primo bambino di Jude, avuto dalla prima consorte. Ma poi...


Anche senza voler indulgere in più spoiler di quanto abbia già distribuito, non posso non dire che questo dramma è brillante e recitato in modo luminoso, ma ha un finale pesante come un macigno. Cio' che non poteva mancare considerando l'origine della sceneggiatura, cioè Jude de Obscure di Thomas Hardy. Per questo autore, uno dei più grandi del romanticismo inglese, natura e società (col suo correlato religioso, esenziale all'epoca) sono due essenze che si sono scurite nel corso della sua lunga carriera, come legni tropicali: non che sia mai stato propriamente gioioso, ma quale parabola da Via dalla pazza folla a Tess dei d'Urberville fino al povero Jude...

La regia è un po' anonima, ma i due attori sono ottimi. Non conoscevo lui, ma ho sempre apprezzato moltissimo lei, che qui era giovanissima e già superba. La fotografia è essenziale, minerale, e soffusa di grigi che richiamano quella pietra che Jude è costretto a lavorare nonostante tutta la sua erudizione. Secondo me Ken Follet ha cercato di rubargli qualcosa, nella stesura de I pilastri della terra. In conclusione, il film è meritevole, ma non riservatelo ad una serata depressa.

Nessun commento:

Posta un commento