lunedì 23 settembre 2013

Dragon Trainer

Anche questo sabato sera mi rilasso con un cartone animato, ma stavolta sono un po' più fortunata.
Hiccup vive in Islanda, insieme alla sua tribù di Vikinghi, guidata dal cruento ma non crudele padre. L'attività principale della sua gente è l'uccisione dei draghi che affollano i cieli nordici, ma Hiccup non sembra molto portato per la caccia e, al contrario, familiarizza con un esemplare di specie poco nota che si è ferito ad un'ala posteriore. Al suo fianco non può mancare una tostissima ragazza con le trecce bionde, che si chiama Astrid.
Nonostante il disegno non sia del mio genere preferito e ricordi un po' Piovono Polpette (che odiavo), e la trama non sia originalmente sconvolgente, il risultato finale è apprezzabile. L'animazione è fluida, e la Computer Graphic ben integrata nel tutto, i colori sono belli e anche il design dei draghi. Le scene di volo sono decisamente gradevoli, talora persino poetiche, e nella dinamica mi ricordano un po' il Sensei Miyazaki. Infine, un discreto uso dell'ironia contribuisce ad aiutare la sceneggiatura, che migliora nella seconda parte. Coraggiosa la decisione di SPOILER concludere con un lieto fine solo parziale, in cui il protagonista salva la vita ma perde un arto, proprio quello che più lo lega al suo drago FINE SPOILER.
Molto adatta la colonna sonora. L'ho visto in televisone, perciò mi sono persa il 3D e per una volta penso che invece valesse la pena di inforcare gli occhialini. Forse uno dei migliori Dreamworks, da un libro di Cressida Cowell, How to train your dragon.

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