Habemus papam


Il conclave si riunisce per eleggere il nuovo Papa e ogni cardinale, più o meno segretamente, prega di non essere il prescelto. La responsabilità, come il calice amaro di Cristo, tocca al cardinale Melville (l'individuo solo e affranto contro una natura ostile), che viene colto da una crisi di panico prima di presentarsi al balcone per l'acclamazione. Fatto inaudito, viene accolto uno psicanalista in Vaticano per provare a sciogliere qualche nodo, ma la relazione medico-paziente viene disturbata da parecchi fattori, prima fra tutti la necessità di tenere le sedute con tutto il conclave che sta ad ascoltare.
Mentre lo psicanalista, sconfitto, si dedica ai conflitti del consesso porporato, il Santo Padre viene condotto fuori dalle mura dello Stato più piccolo del mondo... e scappa.
Era tanto che non vedevo un film di Moretti che mi divertisse come quelli più vecchi: in questo in particolare ho rivisto i temi a me più cari già esplorati in La Messa è finita, cioè la ricerca dell'Assoluto, il valore che trascenda ogni altra cura umana, e la solitudine a cui spesso si autocondannano le figure che vi si avvicinano, come i preti (come fa, per esempio, il prete a parlare d'amore e fare i corsi prematrimoniali, visto che non può sposarsi?).
Inoltre trovo che Nanni abbia imparato a prendersi un po' in giro, con questa figura di psicanalista "più bravo di tutti" che non risolve assolutamente niente.
Molto grazioso e niente affatto irrispettoso, come si è letto su tanti articoli, scritti a volte -ho scoperto- da persone che non hanno visto il film. Bravo anche Michel Piccoli, si riconosce l'accento del teatro.

Commenti

  1. concordo
    Nanni ha imparato a prendersi in giro (spero continui in questa direzione)
    GRANDE ERRORE è stato quello di mandare TERRAFERMA allo sbaraglio
    QUESTO bisognava mandare ai giurati del Certamen Hollywoodianum. C'è tutto quello che piace là: la psicanalisi, la (bonaria) satira dell'ambiente vaticano, i colori (porpora per i cardinali, arlecchino per gli Svizzeri, bianco...) e il teatro, che in Italia è ormai una roba-di-nicchia ma negli USA è una cosa seria

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  2. Concordo sul fatto del prendersi sul serio e del nuovo Nanni più disincantato....Di sicuro poi non c'era da fare polemiche da parte delle associazioni cattoliche sulla pellicola perchè semmai restituisce umanità alla figura del Papa (ma tanto secondo me manco lo avevano visto)....Meglio che facevano correre questo che Terraferma, visto che non c'era speranza per il film di Crialese....
    Però, devo dire che non mi ha entusiasmato, manca di qualcosa, di mordente, di finale.....
    La mia recensione qui
    http://dino-freezone.blogspot.com/2011/12/habemus-papam-2011-di-nanni-moretti.html

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