martedì 3 gennaio 2012

Elizabeth - The golden age


Dopo l'incoronazione e il voto di fedeltà assoluta al suo paese, prosegue l'avventura di Elisabetta I, magistralmente impersonata da Cate Blanchett in questo secondo film di Kapur. Sembra che il regista abbia l'ambizione di completare la trilogia, ma considerando che al momento degli eventi narrati la regina doveva avere ormai passato la cinquantina, il prossimo capitolo verrà girato in un convalescenziario.
Nonostante la sua fermezza d'animo, Elisabetta I (Betta per gli amici) non è insensibile al fascino dei molti uomini che affollano la sua corte, in particolare il bel W. Raleigh, corsaro sincero e avvenente, che vanta qui l'aspetto lusinghiero di Clive Owen. Soffre non troppo in silenzio, Betta, mentre la sua prima dama di compagnia seduce il detto marinaio e dimentica i drammi privati cercando di non annegare nelle tragedie pubbliche: la cugina, Maria Stuarda, complotta contro di lei, e Filippo II di Spagna -qui tratteggiato come un fanatico religioso da operetta- medita di rivolgerle contro l'Invincible Armada. In effetti Filippo faceva più bella figura nel Don Carlos verdiano, dove si limitava in fondo a sposare la fidanzata del figlio e condannare questi ad anni di infelicità prima della morte.
Il film è nel complesso un bell'esemplare di genere agio/biografico, dove la verità storica è notevolmente tralasciata in favore della spettacolarizzazione della scena e della necessità di suscitare empatia nello spettatore, cosa probabile con la protagonista dipinta dalla Blanchett ma virtualmente impossibile con la Betta vera. Ottima la fotografia, che ha ottenuto l'Oscar, e solida la trama, però io preferisco il primo.

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