The burning plain - I confini della solitudine



Riassumere la trama di questo film non è semplice senza svelare il finale, come accadeva per le altre opere sceneggiate da Arriaga.

Due donne sono protagoniste di due storie apparentemente separate: una casalinga disperata degli anni Ottanta, alle prese con un marito che non riesce più a toccarla dopo la mastectomia radicale e un amante che sembra amarla per com'è, e una giovane intraprendente padrona di un ristorante di lusso con troppi amanti e nessun vero amore. Come si collegheranno?

Arriaga, prima di diventare regista, sceneggiava i film di Inarritu (21 grammi, Babel) e le trame a mosaico sono la sua specialità: questa è particolarmente godibile perché non troppo aggrovigliata, il che permette di seguire con più facilità il filo del discorso e di apprezzare la maggiore intensità delle emozioni delle protagoniste. Bravissime, del resto: C. Theron e K. Basinger sono due attrici meravigliose, e due donne bellissime (anche se il botulino ha devastato il viso della più anziana); notevolissima anche la splendida new entry, J. Lawrence, che non scompare al confronto con i due mostri sacri.

Giustamente premiato a Venezia, un film commovente, formalmente curatissimo, che ha il coraggio in questi anni Duemila di chiudersi con una nota di speranza.

Commenti

  1. un buon film, però i film girati da inarritu sono nettamente superiori.
    e jennifer lawrence secondo me se le magna, charlize e kim basinger! :)

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