martedì 18 gennaio 2011

Il primo giorno - Le premier jour


Marc Levy voleva scrivere un vero romanzo d'avventura classica, come spiega con grande tenerezza nel sito internet dedicato al libro. Ci ha messo dentro tutti i suoi sogni di bambino: il protagonista astrofisico, che vuole individuare la stella primitiva, per sapere "dove comincia l'alba", la protagonista geologa, che cerca in Etiopia l'anello mancante, il nonno di Lucy. Poi ci sono le spie, una grande verità che non deve essere rivelata, un oggetto misterioso vomitato dal ventre di un vulcano... insomma, gli ingredienti c'erano tutti.

Ci sono però anche due insormontabili scogli: il primo è la pedanteria ossessiva che pervade l'intero romanzo, con un intento didascalico da un lato encomiabile -quando si pensa alla larga diffusione di Levy come autore popolare- ma dall'altro urticante; il secondo è la totale assenza di ritmo, in un libro che in 500 pagine ci trascina per mari e monti senza far succedere sostanzialmente nulla fino a pagina 450, né per quanto riguarda il ritrovamento dei misteriosi oggetti né per ciò che attiene alla storia d'amore.

Ecco, anche quest'ultima. Io adoro le storie d'amore, sono una romantica inveterata, a parte le serie Harmony si riesce a vendermi quasi di tutto, ma come posso tollerare due comprimari più vicini ai quaranta che ai trenta che dormono notte dopo notte nella stessa stanza guardandosi di nascosto e senza neanche baciarsi (Twilight-style) e quando decidono finalmente di congiungersi (pag 460 circa) lo fanno... AAARG!! nelle limacciose acque del Fiume Giallo, tra i batteri più spietati e le amebe meglio nutrite del mondo?

Ma il meglio deve ancora venire... eh, sì, il ponderoso tomo è una sorta di primo volume: dopo le premier jour segue la première nuit. Che temo non leggerò in estenso.

1 commento:

  1. non ho ancora letto nulla di levy...
    mi piace molto il tuo riferimento alle "gioie della vita: musica, cinema, letteratura, moda e disegno" ;)
    e complimenti per i contenuti del tuo blog!
    scriviamo di cinema se ti va vienici a trovare ;)
    a presto,
    marco

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