venerdì 24 settembre 2010

Elizabeth

Diventare sovrana di un paese sull'orlo del disastro economico, politico e religioso non è impresa da poco, ma impersonare per un intero popolo il contatto con il Divino e il Supremo è quel particolare eccezionale per cui Elizabeth I è entrata a buon diritto nella Storia.
Figlia di Enrico VIII e della sua famigerata seconda moglie, Anna Bolena, Elisabetta eccelleva per ingegno, ma anche per testardaggine, passionalità -ma, a differenza dei suoi genitori, era in grado di incanalarla in un carattere positivo e fattivo- e autodeterminazione, tutte qualità necessarie per pensionare senza troppi rimpianti una vecchia guardia di politici corrotti, idealisti poco costruttivi, cattolici fanatici e burocrati inveterati. E, sì, ha dovuto pensionare anche il suo grande amore... che non riusciva più a reggere il peso di cotanta pietra di paragone. D'altra parte anche negli anni Duemila non sono tanti gli uomini che accettano un ruolo nell'ombra; il Principe Filippo, con Elisabetta II, continua dopo tanti anni di regno a dare l'impressione di passare per caso nella stanza dove la consorte risplende(va), legifera(va), regna(va).
Ottima prova di Cate Blanchett e degli altri comprimari, a partire da J. Fiennes che riscatta il costume rinascimentale abusato nel ruolo di Shakespeare.

2 commenti:

  1. Ho adorato questo film, ma ancora di piu' ho adorato Elizabeth, the golden age!
    Cate Blanchett e' fantastica in entrambi!

    RispondiElimina