Post

Victoria - Eclipse

Immagine
Victoria è un personaggio di cui si sa poco, non ne conosciamo neppure il cognome; eppure è il cattivo più riuscito della serie, con un movente validissimo per uccidere la protagonista e un amore abbastanza disperato da farle tentare una follia. La sua sicurezza di sé sfocia nell'imprudenza, e la immagino in un atto di sfida, l'ultimo. Mi è simpatica, la sua vita nomade non mi fa rinunciare ad un look sofisticato: qui ho preso spunto da un abito di Liviana Conti, in jersey, che ho rimaneggiato aggiungendo un collo a foulard in seta, bordi e paillettes rettangolari e una sottogonna in pizzo devorè. Aggiungiamo un tutù repetto in organza di seta nera, per dare un po' di volume, e dei leggings asimmetrici di mio disegno, adatti per saltare , come direbbe il Piccolo Diavolo! Paperine Repetto, con suola ultrapiatta e tomaia di cordino di seta opaca. Cliccate sul disegno per vederlo in formato maggiore, non riesco a postarlo più grande di così

eaudemoiselle - Givency

Immagine
Sofisticato e rétro, con un cuore di limone, basilico e ylang soffocato nel muschio, questo profumo cambia molto sulla pelle e si trasforma, ahimé, piuttosto velocemente in un ricordo un po' piatto. Molta attenzione è stata dedicata alla confezione, elegante e aristocratica nella sua austerità che ricorda un abito in stile impero; io però appartengo ancora a quel gruppo di persone che, pur incuriosite dalla forma del flacone, vi preferiscono il contenuto. Temo purtroppo che questa nuova fragranza, già tanto magnificata e pubblicizzata, diventi un nuovo Ange ou Démon (altrimenti detto carne o pesce? ) e non si imprima nella memoria olfattiva collettiva, come non è rimasto nella mia.

Colazione da Tiffany

Continua il Cinetvforum, con questo gioiello di Blake Edward, uno dei film più famosi e giustamente osannati della storia del cinema. La trama è ormai nota a tutti: uno scrittore esordiente ha come vicina di casa una bellissima donna dall'impiego equivoco e mentre ne osserva la vita tumultuosa, comprensibilmente, se ne innamora. Il film: apice dell'eleganza della commedia sofisticata, colleziona una serie di scene dai colori pastello curatissime, divertenti, artisticamente sorprendenti, con dei momenti aurei tra cui la festa a casa di Holly, l'entrata dalla finestra in camera di "Fred", la canzone-asciugacapelli, la scalata dei tiretti della cucina per trovare i liquori e, naturalmente, la sequenza iniziale con cappuccino e cornetto davanti alla vetrina di Tiffany. Vogliamo trovare una crepa in tanta perfezione imbustata nelle petites robes noires di Givency? Questa caramella al miele e cannella, con un po' di retrogusto speziato molto nascosto dal sapor dolce...

die ubermenschen

Nel piccolo acquario in cui passo molto del mio tempo (altri lo chiamano Ospedale ), si sta evolvendo un nuovo tipo umano di oltre-uomini. Forse sarebbe più corretta la dizione Nietzchana classica di super-uomini, ma in questo caso circoscitto preferirei mantenere un atteggiamento prudenziale da pensiero debole e impiegare la definizione vattimiana in attesa di una verifica sul lungo periodo. Se fosse poco chiaro, sto parlando degli anestesisti. Vestiti solo della leggera tuta azzurra da sala operatoria, per necessità di asepsi o forse per un'affinità spirituale con i Puffi, negata alla coscienza, si aggirano per i corridoi preferibilmente soli o in coppia con l'atteggiamento sicuro di men on a mission . In consulenza, aprono le porte dei reparti rigorosamente a doppio battente: in alcuni casi specifici tale apparizione è corredata da un commento sonoro wagneriano che chi scrive ode in diretta dall'iperuranio, cantato da cori angelici. Nel caso la porta del vostro reparto n...

Irina Palm

Immagine
Dramma inglese travestito a tratti da commedia, racconta di Maggie, una nonna vedova che per pagare al nipote leucemico un viaggio della speranza è costretta ad accettare un lavoro in un pornolocale, divenendo una celebrità nel settore. Anni dopo Full Monthy , il cinema inglese torna a riflettere sulle conseguenze della crisi economica e sullo svilimento che essa spesso impone all'Umano della porta accanto. Così una dolce sessantenne si ritrova con il "gomito del seghista" senza nessuna possibilità di aspirare a qualcosa di più. Il passo successivo nell'analisi di questa discesa agli inferi suburbana è la riprovazione ipocrita della società, in primis -l'amica che sostituisce la protagnista con una vicina più adeguata, ma che era amante del suo defunto marito- e del figlio, che non accetta le scelte della madre ma non è riuscito a trovare né un impiego né un prestito (questi, forse, ulteriori motivi di riprovazione nei confronti della genitrice...) Il tutto costr...

Horror vacui

Gli esami sono finiti. Sono stati imbarazzanti e abbastanza inutili, ma sono giunti al termine. I poster sono stati inviati, gli articoli sono stati proposti. Ho persino rinnovato l'assicurazione professionale, ho capito come pagare le tasse (e ho anche scoperto il loro ammontare...), forse l'oftalmoscopio -questo oscuro oggetto del desiderio che aspetto ormai da mesi- è finalmente arrivato. Continuo a non saper parcheggiare, ma in fondo ho ancora due opzioni: guidare un tank con la Kasco o proseguire imperterrita nell'uso dei mezzi pubblici. Giunta a questo punto... COSA FACCIO???? Pensavo di godermi un po' in santa pace l'horror vacui che segue le scadenze, con cui tutti abbiamo un rapporto ambivalente in cui però prevale l'amore, ma mi sono ritrovata all'improvviso travolta da un'insolita serie di guardie nel grigio cielo di giugno. Nell'azzurro mare sarebbe stato forse meglio, ma il meteo è poco collaborante con noi postmoderni affetti da citazio...

Io e Annie

Tra i numerosissimi film di Woody Allen questo spicca come uno dei grandi capolavori della prima metà di carriera. Alvy vive a New York, è un colto attore ebreo con la convinzione semipatologica che l'antisemitismo non sia un ricordo del passato e uno sviscerato amore per la sua città. Nel mezzo dei suoi tormenti filosofico-politici irrompe la bella Annie (Diane Keaton), cantante non eccezionale di famiglia upper-class . Alvy ci racconta in un lungo flashback la storia altalenante di questo amore, che sappiamo già concludersi con una divisione -del resto, Woody Allen è un genio, ma chi mai potrebbe sopportare una vita con lui? e si sa che i suoi personaggi sono somiglianti figure dell'originale! -tra digressioni psicanalitiche e battute fulminanti ( sono vent'anni che vado dallo psicanalista: gliene dò ancora uno, poi vado a Lourdes ; "guarda, usa un sapone nero ! Forse questo mi dice qualcosa... Chi usa un sapone nero per lavarsi la faccia??). La morale di questa st...