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Leoni per Agnelli

Film diretto e interpretato da un ormai maturo ma sempre affascinante Robert Redford. Nella stessa mattinata seguiamo tre diversi avvenimenti: un senatore (Tom Cruise) concede udienza ad una matura giornalista (Meryl Streep) per riconquistarsi il favore dell'opinione pubblica, stanca dell'inconcludente missione in Iran; un professore universitario cerca di risvegliare uno studente promettente dal torpore culturale in cui lo vede sprofondare giorno dopo giorno raccontandogli la scelta di entrare nell'esercito di due suoi ex-allievi; la squadra di questi ultimi fa incursione in Afghanistan. La giornalista deve confrontarsi con un'amara realtà: il senatore da ella stessa sostenuto anni prima sta ora sfruttando gli insuccessi militari per prepararsi alla prossima candidatura, sapendo di poter contare sul potere di una stampa ormai asservita alla legge di mercato. Notizia e Fatto sembrano aver perso la consueta relazione consequenziale... nemmeno il fallimento dell'incur...

Blade Runner

Un classico che non avevo mai visto ha incrociato la mia strada proprio pochi giorni fa. Si tratta senza dubbio di un film rimarchevole, con molti pregi e altrettanti difetti. In un futuro prossimo gli umani hanno dato vita ad intelligenze artificiali più forti e scaltri dei loro creatori, dotati di sentimenti e poco longevi: quest'ultimo tratto genetico, dettato dalla prudenza, dovrebbe mettere al sicuro gli uomini dall'ira che inesorabilmente sorgerà nelle creature progettate a scopo di sfruttamento. Quando sei androidi abbandonano i loro ranghi, la polizia centrale, onnipresente come un Grande Fratello, ripesca Decker,un cacciatore a riposo, perché li "pensioni". Gli AI si aprono un varco sanguinoso fino al loro creatore, da cui sperano di poter ottenere una speranza di vita normale: sono stanchi di vivere nel terrore, di non poter disporre di sé, di avere ricordi fasulli innestati nella mente, di non aspirare se non a pochissimi anni di esistenza. Durante la sua m...

L'ombra del vento

Esordio di Zafòn, ambientato nella Barcellona degli anni Cinquanta, con un bambino ingenuo ma sveglio, un padre buono e malinconico, un posto perduto nelle nebbie del mistero. Compiuti i dieci anni Daniel viene accompagnato dal papà nel Cimitero dei Libri Dimenticati, dove adotta un romanzo bellissimo, L'ombra del vento , che uno strano signore vuole disperatamente bruciare. Qualche anno dopo, con il cuore infranto da una donna capricciosa e cieca, Daniel si trova a dover risolvere l'intrigo che ha dato vita al libro, insieme all'amico Fermìn, ex spia del governo e anello mancante tra l'uomo e il pesce martello (poiché nel suo scheletro si trova un'incredibile quantità di cartilagine, quasi tutta concentrata sul naso e sulle orecchie), e a Beatriz, sorella del suo migliore amico. Davvero un bel thriller, che vi lascerà con il fiato sospeso fino all'ultima pagina, ma si concede i suoi momenti di relax con qualche battuta gustosa che strappa un'allegra risata....

Pathé Lingotto-Ponyo sulla scogliera

Il Pathé è un enorme multisala recentemente costruito all'interno del complesso del Lingotto, dove sorgevano i vecchi stabilimenti FIAT. Tutta l'area sta attraversando un momento di trasformazione e rimodernamento, sotto il traino della stazione che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto sostituire Porta Nuova e divenire lo snodo principale verso sud-ovest. Il cinema è all'interno della Lotto Gallery, che comprende alberghi lussuosissimi con giardini tropicali, chilometri e chilometri di portici pieni di negozi e ristorantini e una piccola ma curata galleria d'arte, la Pinacoteca Agnelli, lascito del fu Avvocato alla sua Torino; al suo fianco c'è Eataly, il nuovo santuario dello slow food, traboccante di alimenti DOP e DOC. Raggiungere la biglietteria nell'immenso caseggiato non è semplice, soprattutto se luoghi del genere non attirano le vostre simpatie. In effetti io nutro -e coltivo- una profonda idiosincrasia per questi megastore suburbani ad alto tasso di popola...

Quelle Oscure Materie - His Dark Materials

Dopo il Signore degli Anelli pensavo che nessun fantasy avrebbe potuto toccarmi il cuore fino a farmi piangere, ma Pullman ha preso su di sé l'arduo compito ed è riuscito magnificamente. His Dark Materials è una trilogia composta da Northern Lights (La Bussola d'Oro), The Subtle Knife (La Lama Sottile) e The Amber Spyglass (Il Cannocchiale d'Ambra). Nel mondo di Lyra, parallelo al nostro e a molti altri, gli esseri umani hanno un'anima extracorporea e materiale, detta daimon, che assume le sembianze di un animale. Quando si è bambini il daimon muta forma liberamente, ma si stabilizza progressivamente quando la personalità si definisce con la crescita e con la conoscenza. In questo mondo "altro" la società è fortemente controllata da un potere religioso soffocante che desidera manipolare questa delicata transizione da innocenza a esperienza, separando i bambini dai daimon prima che questi smettano di cambiare. In questo modo la Polvere celeste, incanalata dai d...

Happy Feet

I pinguini sono stati protagonisti di un periodo dorato, che ha raggiunto l'acme con lo struggente documentario La marcia dei pinguini . Sulla scia di questo amore per questi buffi adorabili uccelli in frac è stato prodotto anche Happy Feet , un filmetto con aspirazioni didascaliche. Mambo è un pinguinotto stonato con il dono della danza, innamorato della pinguina più corteggiata della comunità; scandalizza gli anziani ballando e viene scacciato. Attraverso le sue peregrinazioni incontra altri pinguini che lo accolgono con calore e risolve l'enigma della carenza ittica che affligge gli abitanti dell'Antartide. Tornato a casa è reintegrato nel gruppo di pinguini imperatori, infine convertito alla danza e a una maggiore tolleranza. Forse anche perché queste storielle presuntuose dalla morale esplicita e dalle soluzioni sempliciotte mi irritano e mi annoiano supremamente, non posso dire di aver goduto appieno del film... continuavo a distrarmi, a cercare con gli occhi qualche ...

007 Casino Royale

Questo weekend sentivo il bisogno di un'ora di relax e mi sono procurata a tal fine il penultimo James Bond. Non me ne sono pentita, le due ore e mezza del film passano senza momenti noiosi. Si narra qui della prima avventura dell'agente segreto nel suo ruolo di 007, dopo una promozione ottenuta con un assassinio. I toni sono molto diversi, capovolti rispetto allo standard della serie: il protagonista non è galante, non è elegante, suscita la nostra empatia mentre si lascia imprudentemente coinvolgere dai suoi sentimenti, anche se in nuce già nasconde la fredda e impeccabile spia poi incarnata da Sean Connery. Eva Green è un'ottima Bond girl e, bellissima e fascinosa, ci nasconde fino alla fine le sue intenzioni e inclinazioni, così come l'ambiguo personaggio interpretato dal nostro Giancarlo Giannini. Nel mio cuore il posto d'onore è sempre riservato a M, la signora di ferro dell'agenzia, che rimpiange i tempi della guerra fredda, in cui le dinamiche del potere...